Revisione periodica dei veicoli

17. gennaio, 2018

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Revisione periodica dei veicoli PROVA6

Tutti, o quasi, sappiamo che una volta acquistata un’autovettura (o anche un motoveicolo), dobbiamo far fronte a diverse scadenze relative sia alla proprietà del veicolo (ad esempio, il pagamento del bollo), sia alla messa in sicurezza dello stesso. Ed è proprio sotto questo aspetto che si posiziona l’obbligo di revisione.

Tuttavia, nonostante la periodicità con cui dovrebbero essere effettuati questi controlli, capita spesso di trascurarne la relativa scadenza.

Dopo un piccolo excursus sulla natura, sulle modalità e sui tempi della revisione, vedremo quali potrebbero essere le conseguenze di questa dimenticanza.

Cos’è la revisione?

Si tratta di un controllo periodico che gli operatori specializzati devono effettuare sui nostri mezzi al fine di valutare se, questi siano ancora conformi alle norme stradali e rispettano i criteri di sicurezza e di inquinamento o se, viceversa, sia necessario intervenire per rimediare alle loro condizioni non ottimali.

Pertanto, i principali elementi posti sotto l’occhio vigile delle officine autorizzate al controllo si basano sulla sicurezza, la silenziosità e la salubrità dei nostri mezzi meccanici.

Così, quando porteremo il veicolo a fare la revisione, i controllori procederanno all’identificazione del veicolo (numero telaio e targa) e al controllo dei dispositivi di frenatura, dello sterzo, dell’integrità del parabrezza, degli specchietti, cinture di sicurezza, dell’impianto elettrico, dei rumori e dei gas di scarico.

Una volta appurata la conformità dell’autovettura, l’addetto ai controlli provvederà a rilasciarvi apposita etichetta da applicare al libretto di circolazione.

Quanto costa e ogni quanto deve essere effettuata la revisione?

Il costo dell’ispezione varia a seconda di chi procede alla relativa verifica:

  • Se a revisionare sarà l’Ufficio della motorizzazione civile, allora il costo sarà pari ad euro 45,00;
  • Se a revisionare sarà un’officina autorizzata dal Ministero dei trasporti, il costo aumenterà ad euro 66,88

Le scadenze relative al controllo dei nostri veicoli variano a seconda del mezzo di circolazione in nostro possesso.

Se possediamo normali autoveicoli adibiti al trasporto di persone e cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate, allora la revisione dovrà essere effettuata entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni.

Se, viceversa, siamo titolari di veicoli destinati al trasporto di persone (taxi, ncc, autoambulanze o veicoli atipici), o veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, o ancora di rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, allora dovremo disporre la revisione di anno in anno

Esiste anche la revisione straordinaria, che può essere disposta dagli organi della stradale, in caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi danni in conseguenza dei quali possano sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione.

Non esiste alcun periodo di tolleranza previsto dalla legge entro il quale rimediare alla mancata revisione. Tuttavia, questa potrà essere effettuata entro l’ultimo giorno del mese in cui è stata effettuata la precedente revisione. Pertanto, se l’immatricolazione è avvenuta il 5 settembre 2010 e la prima revisione è stata effettuata il 5 settembre 2014, avremo tempo fino al 30 settembre 2016 per effettuare la nuova revisione.

Cosa succede se alla scadenza dimentichiamo di effettuare la revisione?

Chiunque circoli con un’auto (o altro mezzo) privo di revisione, oltre a rischiare la propria incolumità, rischia anche delle sanzioni piuttosto salate.

Dal punto di vista pecuniario, si rischia infatti una sanzione amministrativa variabile da euro 169 a euro 679. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti (ovvero nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione).

Non solo. Se l’organo di polizia dovesse fermarci privi della dovuta revisione, sarebbe costretto per legge a sospendere la carta di circolazione della nostra autovettura. In questi casi, infatti, l’organo accertatore – verificata la mancata revisione nei tempi prescritti – annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione.

Da questo momento in poi, l’uso della vettura è consentito solo al fine di recarsi presso il centro di revisione più vicino.

Al di fuori di tali ipotesi, nel caso in cui dovessero rifermarvi con il veicolo sospeso dalla circolazione, in attesa dell’esito della revisione, subireste una sanzione amministrativa oscillante tra i 1.957 euro ai 7.829 euro. E, se ciò non bastasse, ne conseguirebbe la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni.

E in caso di ulteriore reiterazione delle violazioni, si applicherebbe la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo, con tutte le conseguenze del caso, sia sotto l’aspetto economico che burocratico.

Pertanto, alla luce delle conseguenze di non poco conto che ci prescrive la legislazione in materia, fissare un piccolo promemoria con cadenza periodica potrebbe aumentare la sicurezza della vostra circolazione (e di quella di terzi) oltre ad evitare le gravi conseguenze prescritte dalla legge in termini sanzionatori.