23

gennaio

2018

Uncategorized

Veicoli di interesse storico e collezionistico

 

Corvette StingRay

La seconda generazione della Corvette inizia nel 1963 e si conclude nel 1967. Questa versione venne disegnata da Larry Shinoda che si ispirò al progetto Q Corvette.

Con la seconda generazione viene introdotta la Sting Ray Coupé. Questa vettura aveva un lunotto posteriore dalla forma molto particolare essendo diviso in due parti e delle prese d’aria, non funzionanti, sul cofano. Nel 1964, per ragioni di sicurezza, verrà eliminato il lunotto e, stavolta però per ragioni estetiche, le prese d’aria.

Dotata di un propulsore di 5354 cm³, che eroga circa 300 cv di potenza.

Ford Escort Turbo RS

Nel 1980 venne lanciata sul mercato la 3ª serie della Ford Escort. Si trattava, questa volta, di un modello completamente nuovo e rivoluzionato sia nella meccanica che nell’estetica, mentre nel 1985, accanto a lievi ritocchi agli interni e alla versione speciale “Laser” (solo 1.1 5 porte), debuttò la “RS Turbo”, equipaggiata con una versione turbocompressa da 136 cv del 1600 della “XR3i”.

Autobianchi Bianchina

Il suo vero nome è Berlina 110 B, la prima Bianchina passerà alla storia come berlina convertibile o trasformabile. Le prime cinquanta vetture, tutte assemblate al di fuori della catena di montaggio e identificate come «preserie», vengono costruite tra il luglio e il settembre del 1957. Appartengono a questo gruppo tutte le auto destinate ai Saloni di Torino e di Parigi, al museo della scienza, alle foto pubblicitarie e ai concessionari Autobianchi per l’esposizione. Le preserie sono equipaggiate con motore di soli 13 CV.

Buick Riviera

Quando venne decisa la produzione della terza serie della Riviera, i progettisti della Buick realizzarono un design totalmente differente da quello delle versioni precedenti. Esso venne disegnato da Jerry Hirshberg, il quale, ispirandosi ad un modello in scalo precedentemente realizzato da un altro designer, donò alla vettura una linea molto più filante e sportiva. Il propulsore rimase invariato rispetto a quello della generazione precedente, in quanto venne mantenuto il modello 455 cu da 265 cv di potenza.

Fiat 124 Abarth Rally

La Fiat Abarth 124 Rally stradale, che venne presentata nel novembre 1972 e costruita in 900 esemplari, era spinta da una variante portata a 128 CV del bi-albero di 1756 cm³. Le versioni da gara di 1998 cm³, con l’ausilio di iniezione meccanica e, successivamente, anche di testata a 16 valvole, disponevano di potenze comprese fa 190 ed i 215 CV.

La Abarth Rally ottenne molti successi in campo italiano ed europeo, ma non vinse il titolo mondiale a causa della presenza della Lancia Stratos. La versione stradale uscì di listino nel 1975.

 

17

gennaio

2018

revisioni auto

Revisione periodica dei veicoli

Revisione periodica dei veicoli PROVA6

Tutti, o quasi, sappiamo che una volta acquistata un’autovettura (o anche un motoveicolo), dobbiamo far fronte a diverse scadenze relative sia alla proprietà del veicolo (ad esempio, il pagamento del bollo), sia alla messa in sicurezza dello stesso. Ed è proprio sotto questo aspetto che si posiziona l’obbligo di revisione.

Tuttavia, nonostante la periodicità con cui dovrebbero essere effettuati questi controlli, capita spesso di trascurarne la relativa scadenza.

Dopo un piccolo excursus sulla natura, sulle modalità e sui tempi della revisione, vedremo quali potrebbero essere le conseguenze di questa dimenticanza.

Cos’è la revisione?

Si tratta di un controllo periodico che gli operatori specializzati devono effettuare sui nostri mezzi al fine di valutare se, questi siano ancora conformi alle norme stradali e rispettano i criteri di sicurezza e di inquinamento o se, viceversa, sia necessario intervenire per rimediare alle loro condizioni non ottimali.

Pertanto, i principali elementi posti sotto l’occhio vigile delle officine autorizzate al controllo si basano sulla sicurezza, la silenziosità e la salubrità dei nostri mezzi meccanici.

Così, quando porteremo il veicolo a fare la revisione, i controllori procederanno all’identificazione del veicolo (numero telaio e targa) e al controllo dei dispositivi di frenatura, dello sterzo, dell’integrità del parabrezza, degli specchietti, cinture di sicurezza, dell’impianto elettrico, dei rumori e dei gas di scarico.

Una volta appurata la conformità dell’autovettura, l’addetto ai controlli provvederà a rilasciarvi apposita etichetta da applicare al libretto di circolazione.

Quanto costa e ogni quanto deve essere effettuata la revisione?

Il costo dell’ispezione varia a seconda di chi procede alla relativa verifica:

  • Se a revisionare sarà l’Ufficio della motorizzazione civile, allora il costo sarà pari ad euro 45,00;
  • Se a revisionare sarà un’officina autorizzata dal Ministero dei trasporti, il costo aumenterà ad euro 66,88

Le scadenze relative al controllo dei nostri veicoli variano a seconda del mezzo di circolazione in nostro possesso.

Se possediamo normali autoveicoli adibiti al trasporto di persone e cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate, allora la revisione dovrà essere effettuata entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni.

Se, viceversa, siamo titolari di veicoli destinati al trasporto di persone (taxi, ncc, autoambulanze o veicoli atipici), o veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, o ancora di rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, allora dovremo disporre la revisione di anno in anno

Esiste anche la revisione straordinaria, che può essere disposta dagli organi della stradale, in caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi danni in conseguenza dei quali possano sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione.

Non esiste alcun periodo di tolleranza previsto dalla legge entro il quale rimediare alla mancata revisione. Tuttavia, questa potrà essere effettuata entro l’ultimo giorno del mese in cui è stata effettuata la precedente revisione. Pertanto, se l’immatricolazione è avvenuta il 5 settembre 2010 e la prima revisione è stata effettuata il 5 settembre 2014, avremo tempo fino al 30 settembre 2016 per effettuare la nuova revisione.

Cosa succede se alla scadenza dimentichiamo di effettuare la revisione?

Chiunque circoli con un’auto (o altro mezzo) privo di revisione, oltre a rischiare la propria incolumità, rischia anche delle sanzioni piuttosto salate.

Dal punto di vista pecuniario, si rischia infatti una sanzione amministrativa variabile da euro 169 a euro 679. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti (ovvero nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione).

Non solo. Se l’organo di polizia dovesse fermarci privi della dovuta revisione, sarebbe costretto per legge a sospendere la carta di circolazione della nostra autovettura. In questi casi, infatti, l’organo accertatore – verificata la mancata revisione nei tempi prescritti – annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione.

Da questo momento in poi, l’uso della vettura è consentito solo al fine di recarsi presso il centro di revisione più vicino.

Al di fuori di tali ipotesi, nel caso in cui dovessero rifermarvi con il veicolo sospeso dalla circolazione, in attesa dell’esito della revisione, subireste una sanzione amministrativa oscillante tra i 1.957 euro ai 7.829 euro. E, se ciò non bastasse, ne conseguirebbe la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni.

E in caso di ulteriore reiterazione delle violazioni, si applicherebbe la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo, con tutte le conseguenze del caso, sia sotto l’aspetto economico che burocratico.

Pertanto, alla luce delle conseguenze di non poco conto che ci prescrive la legislazione in materia, fissare un piccolo promemoria con cadenza periodica potrebbe aumentare la sicurezza della vostra circolazione (e di quella di terzi) oltre ad evitare le gravi conseguenze prescritte dalla legge in termini sanzionatori.

2

dicembre

2017

revisioni auto

Galleria Varia

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2

dicembre

2017

revisioni auto

Galleria Motoveicoli

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2

dicembre

2017

revisioni auto

Galleria Autocarri

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2

marzo

2017

revisioni auto

Direttive Antinquinamento

La Comunità europea ha emanato una serie di direttive antinquinamento dei veicoli per regolamentare le emissioni. In base a queste, sono state individuate diverse categorie di appartenenza. Per capire a quale di queste categorie appartiene il proprio veicolo è necessario controllare i riferimenti presenti nella carta di circolazione dello stesso.

Tali riferimenti indicano quale normativa Euro è stata rispettata dalla casa costruttrice.

 

Puoi trovare il file PDF da scaricare permanentemente sul tuo PC  –> QUI <–

 

Dove guardare sul libretto le direttive antinquinamento ?

direttive antinquinamento Direttive Antinquinamento euro4

 

 

Sulla carta di circolazione di nuovo tipo l’indicazione è riportata alla lettera V.9, con specificata la direttiva di riferimento nelle righe descrittive

 

 

 

direttive antinquinamento Direttive Antinquinamento libretto vecchio

 

Su quella di vecchio tipo l’indicazione si trova nel riquadro 2.

 

 

 

Direttive Antinquinamento  Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5 o Euro 6?

   Ecco a quale categoria appartiene la tua macchina:

EURO 1 (immatricolate dopo il 31.12.1992)

direttive antinquinamento Direttive Antinquinamento smog roma bloccotraffico

· 93/59 CEE con catalizzatore
· 91/441 CEE
· 91/542 CEE punto 6.2.1.A

EURO 2 (immatricolate dopo il 1.1.1997)
· 91.542 punto 6.2.1.B
· 94/12 CEE
· 96/1 CE
· 96/44 CEE
· 96/69 CE
· 98/77 CE

È possibile trovare nel libretto anche le seguenti diciture:
· 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 96/36
· 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37
· 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37 – 96/38
· 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/36 – 96/37 – 96/38
· 92/97/CEE – 94/12 CEE – 93/116 CE
· 92/97/CEE – 94/12 CEE
· 96/20 CE – 96/44 CE
· 96/20 CE – 96/1 CE
· 96/20 CE – 94/12 CEE
· 92/97/CE – 96/69 CE
· 92/97/CE – 96/69 CE – 93/116 CE
· 96/20 CE – 91/542 CEE PUNTO 6.2.1 – B
· 96/20 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE
· 96/20 CE – 95/54 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE
· 96/20 CE – 96/69 CE – 93/116 CE
· 96/20 CE – 96/69 CE – 95/54 CE – 93/116 CE
· 92/97/CEE – 94/12 CE – 95/54 CE – 93/116 CE
· CE 96/20 – 93/116 – 96/69 – 95/56
· 1999/102/CE rif. 96/69/CE
· 98/77 CE
· CE 96/20 – 95/54 – 93/116 – 94/12 – 96/36 – 96/38
· 96/20 CE – 95/54 CE – 96/69 CE – 95/56 CE

 

EURO 3 (immatricolate dopo il 1.1.2001)
· 98/69 CE
· 98/77 CE rif 98/69 CE
· 99/96 CE
· 99/102 CE rif. 98/69 CE
· 2001/1 CE rif 98/69 CE
· 2001/27 CE
· 2001/100 CE A
· 2002/80 CE A
· 2003/76 CE A

direttive antinquinamento Direttive Antinquinamento antinquinamento autostartroma

EURO 4 (immatricolate dopo il 1.1.2006)
· 98/69/CE B
· 98/77/CE rif. 98/69/CE B
· 1999/96 CE B
· 1999/102 CE B rif. 98/69/CE B
· 2001/1/CE Rif. 98/69 CE B
· 2001/1 CE B rif. 98/69 CE B
· 2001/27 CE B
· 2001/100 CE B
· 2002/80 CE B
· 2003/76 CE B
· 2005/55/CE B1
· 2006/51 CE B rif. 2005/55/CE B1

Si precisa che l’autoveicolo rientra nella classe ambiente EURO 4 solo se la Direttiva antinquinamento di riferimento riporta la lettera B
Qualunque altra sigla indica il riferimento ad una normativa precedente (Euro 1, Euro 2, Euro 3).

 

Euro 5 (*omologate dopo il 1.9.2009, immatricolate dopo il 1.1.2011)
· 2005/55/CE B2
· 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2
· 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C
· 99/96 fase III oppure Riga B2 o C
· 2001/27 CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C
· 2005/78 CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C
· 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2
· 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato)
· 715/2007*692/2008 ( Euro 5 A )
· 715/2007*692/2008 ( Euro 5 B )
· 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2
· 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato)
· 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part)

direttive antinquinamento Direttive Antinquinamento revisioni aoutoroma autostart

 

Direttive antinquinamento Euro 6
· 715/2007*566/2011 (EURO 6A CON DISP ANTIPART)
·715/2007*566/2011 (EURO 6A)
·715/2007*566/2011 (EURO 6B CON DISP ANTIPART)
· 715/2007*566/2011 (EURO 6B)
· 715/2007*692/2008 (EURO 6A CON DISP ANTIPART)
· 715/2007*692/2008 (EURO 6A)
· 715/2007*692/2008 (EURO 6B CON DISP ANTIPART)
· 715/2007*692/2008 (EURO 6B)
· 136/2014 (EURO 6A)
· 136/2014 (EURO 6B)
· 136/2014 (EURO 6C)
· 143/2013 (EURO 6A)
· 143/2013 (EURO 6B)
· 143/2013 (EURO 6C)
· 195/2013 (EURO 6A)
· 195/2013 (EURO 6B)
· 195/2013 (EURO 6C)
· 630/2012 (EURO 6A)
· 630/2012 (EURO 6B)
· 630/2012 (EURO 6C)
· 595/2009*133/2014A (EURO 6)
· 595/2009*133/2014B (EURO 6)
· 595/2009*133/2014C (EURO 6)
· 459/2012 (EURO 6A)
· 459/2012 (EURO 6B)
· 459/2012 (EURO 6C)
· 2015/45 (EURO 6B)
· 2016/646 W (EURO 6B)

direttive antinquinamento Direttive Antinquinamento antinquinamento camion roma

 

VEICOLI COMMERCIALI CON MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO (autocarri) NON SUPERIORE A 3,5 TONNELLATE

 

Euro 1 91/441/CEE – 91/542/CEE punto 6.2.1.A – 93/59/CEE 1.1.1993

Euro 2 91/542/CEE punto 6.2.1.B – 94/12/CE – 96/1/CE – 96/44/CE – 96/69/CE – 98/77/CE 1.1.1997

Euro 3 98/69/CE – 98/77/CE rif 98/69/CE A – 1999/96/CE A – 1999/102/CE rif. 98/69/CE – 2001/1/CE rif 98/69/CE – 2001/27/CE A – 2001/100/CE A – 2002/80/CE A – 2003/76/CE A 1.1.2001

Euro 4 98/69/CE B – 98/77/CE rif. 98/69/CE B – 1999/96/CE B – 1999/102/CE rif. 98/69/CE B – 2001/1/CE rif. 98/69 CE B – 2001/27/CE B – 2001/100/CE B – 2002/80/CE B – 2003/76/CE B –
2005/55/CE B1 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1 1.1.2006

Euro 5 2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C – 1999/96/CE fase III oppure Riga B2 o C – 2001/27/CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C – 2005/78/CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C 1.9.2009 per omologazione
1.1.2011 per immatricolazione

 

Direttive antinquinamento moto
direttive antinquinamento Direttive Antinquinamento revisione moto roma

Euro 1 Ciclomotori e motocicli 97/24 CE cap. 5 omologati dopo il 17.6.1999

Euro 2 Ciclomotori 97/24 CE cap. 5 fase II ciclomotori omologati dopo il 17.6.2002
Motocicli 2002/51/CE fase A – 2006/27/CE fase A motocicli immatricolati dal 1.1.2003

Euro 3 Motocicli 2002/51/CE fase B
2006/27/CE fase B immatricolati dopo il 1.1.2006

Dove guardare sul libretto?
Sulla carta di circolazione di nuovo tipo l’indicazione è riportata alla lettera V.9, con specificata la direttiva di riferimento nelle righe descrittive.
Su quella di vecchio tipo l’indicazione si trova nel riquadro 2″.